In occasione del convegno “Soggetti smarriti: diritti e opportunità”, promosso dalla Fondazione Le Columbrine presso la Fondazione Banco di Napoli, il tema de “Il dovere di essere umani” ha offerto una riflessione sul rapporto tra dignità della persona, diritti civili e responsabilità sociale.

Nel corso dell’intervento è stato sottolineato come l’umanità non possa essere considerata un dato acquisito, ma una scelta quotidiana che riguarda individui, istituzioni e comunità. Da qui la necessità di interrogarsi sul perché il riconoscimento della dignità dell’altro debba ancora essere difeso attraverso norme, dibattiti e iniziative pubbliche.

L’incontro ha approfondito tre ambiti particolarmente significativi: la povertà educativa, il diritto alla salute e i diritti civili. Temi letti come espressione di fragilità strutturali che attraversano la società contemporanea e che richiedono interventi concreti, capaci di superare logiche emergenziali e disuguaglianze sistemiche.

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo di Napoli come osservatorio privilegiato delle contraddizioni sociali contemporanee: una città descritta come luogo in cui le fragilità risultano particolarmente visibili, ma anche capace di generare esperienze di solidarietà, partecipazione e impegno civile.

Nel corso dell’intervento è stato inoltre richiamato il valore della prossimità, dell’educazione e della cura come forme di responsabilità collettiva, sottolineando l’importanza di costruire comunità capaci di non voltarsi dall’altra parte davanti alle condizioni di esclusione e vulnerabilità.

L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dalla Fondazione Le Columbrine per favorire il dialogo tra diritto, cultura e società civile, mettendo al centro la tutela delle persone fragili e la costruzione di reti inclusive.

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