“Le fragilità, vulnus della convivenza civile” è il titolo del convegno promosso dalla Fondazione Le Columbrine per approfondire il tema delle vulnerabilità sociali, personali ed economiche e il ruolo del diritto nella tutela della dignità della persona.

Al centro dell’incontro, la riflessione sul concetto di fragilità come condizione umana trasversale, che può riguardare anziani, persone con disabilità, vittime di violenza, minori, persone discriminate o chi attraversa momenti di crisi personale, economica o sanitaria.

Il convegno ha posto l’attenzione sul principio costituzionale della pari dignità sociale e sulla necessità di garantire non solo un’uguaglianza formale, ma sostanziale, attraverso strumenti giuridici, politiche pubbliche e reti di sostegno capaci di favorire inclusione e partecipazione.

Nel corso dei lavori si è discusso dell’importanza di superare una visione esclusivamente assistenziale delle fragilità, promuovendo invece percorsi di empowerment e tutela effettiva dei diritti.

Tra i temi affrontati, la protezione giuridica delle persone fragili, l’amministrazione di sostegno, il notariato sociale, il disagio giovanile e la salute mentale, l’autismo e l’inclusione, fino al rapporto tra fragilità e partecipazione democratica nella prospettiva del diritto internazionale.

Sono intervenuti professionisti del mondo giuridico, accademico e sanitario, tra cui Daniela Infantino, Paolina De Liguori, Diana Galletta, Paolo Vassallo ed Eduardo Savarese, offrendo prospettive multidisciplinari sul rapporto tra diritto, cura e responsabilità sociale.

L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso da Le Columbrine ETS per costruire reti e occasioni di confronto dedicate alla tutela delle persone più vulnerabili e alla diffusione di una cultura dell’inclusione.